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Tre donne e un corsetto

Mi piacciono i corsetti.

Si era capito? Forse l’ho già detto?

Un po’ è anche la mia “mission”: riuscire a riportare l’attenzione su questo bellissimo capo d’abbigliamento (o accessorio, a seconda del momento e dell’abbinamento).

Lo trovo ancora modernissimo e con un fascino tutto suo.

Ma veniamo al perché del titolo “Tre donne e un corsetto”.

Sto studiando da un po’ un modello che sia una sorta di “introduzione light” a questo mondo, qualcosa che sia indossabile da tutte le donne, realizzato su taglia ma molto adattabile.

Certo su misura sarebbe tutta un’altra cosa, ma una donna che sceglie di farsi realizzare un corsetto su misura è una donna che già conosce, più o meno approfonditamente, questo settore e sa che un corsetto di qualità è un corsetto realizzato su misura (sebbene ci siano anche delle piccole realtà che producono prodotti di qualità anche su taglia).

La prima “cintura corsetto” che ho realizzato è questa:

Prototipo Cintura-corsetto coutil nero. Foto CG
Prototipo Cintura-corsetto coutil nero. Foto CG

Aperta nel centro davanti tramite una zip, con una fibbia che serve solo come elemento decorativo, con apertura centrale sul dietro chiusa con un lungo nastro di raso nero.

Questo modello è molto versatile e addirittura può vestire anche più taglie, ma questo era il campione, quello uscito fuori dai vari tentativi corretti e sdifettati.

Dopo questa cintura ho voluto farne un’altra sullo stesso modello, usando come base del coutil (tessuto specifico per corsetti con una tessitura a “spina di pesce”) bianco e, come finitura, del pizzo nero molto bello e morbido che mi era rimasto dalla lavorazione di un paio di reggiseni.

Questa è un’altra cosa che mi preme parecchio, l’attenzione verso l’ambiente: cerco di usare sempre fino all’ultimo cm i materiali che compro, anche in modo alternativo, ma di questo ti parlerò un’altra volta.

Dunque, deciso il tessuto e la taglia approssimativa (una 44 italiana, in base, ovviamente, al pizzo che avevo) comincio a realizzare questa nuova cintura-corsetto.

Cintura-corsetto coutil bianco e pizzo nero. Foto CG
Cintura-corsetto coutil bianco e pizzo nero. Foto CG

Inizialmente doveva essere costruita nello stesso modo, con la zip e la fibbia, ma per questioni tecniche ho dovuto cambiare il modello in corsa e ne è venuto fuori un corsetto intero nel centro davanti con l’apertura solo nel centro dietro, chiusa con del nastro di raso, sia nella versione bianca che in quella nera.

Retro cintura-corsetto coutil bianco e pizzo nero. Foto CG
Retro cintura-corsetto coutil bianco e pizzo nero. Foto CG

Una volta finito volevo fare delle fotografie che la facessero risaltare e quindi mi ci voleva una modella… Dove la vado a trovare?

Mi sono rivolta ad un gruppo, su facebook, di donne che fanno rete e che si chiama, appunto, Rete al Femminile, nello specifico la rete di Roma, dove, ormai dopo più di un anno di frequentazione da parte mia, praticamente ci conosciamo quasi tutte.

Ammetto di aver fatto questo appello con molta sfiducia e invece…

Con mia grande sorpresa mi risponde prima una e poi, a distanza di un giorno o due, altre due fantastiche donne!

Non ci potevo credere, non una, ma ben tre modelle… Che fare? Quale scegliere?

La risposta? Nessuna!

No, non nel senso che non avevo risposte, ma non ho scelto nessuna donna: le ho prese tutte!

Quale occasione migliore per fare anche un test di vestibilità?

Tre bellissime donne di conformazioni diverse, di gusti diversi e soprattutto di stili diversi.

Ed eccole qui:

Elisa, la prima

Bellissima, due occhi pazzeschi e capelli meravigliosi e lunghissimi.

Si presta, generosa, ed effettivamente il corsetto le sta benissimo. Parlando con lei scopro che non è proprio una neofita, in passato li ha indossati, poi ha cambiato stile ma ancora le piacciono anche se non li porta praticamente quasi più.

Dopo qualche tempo riesco a mettermi d’accordo con le altre due che, un po’ più timide, si sono prestate anche loro con grande generosità allo sguardo indiscreto dell’obiettivo.

R. è minuta, infatti il corsetto si chiude completamente, ma mantiene le proporzioni e comunque le disegna, accompagnandola, la silhouette.

Ed ecco C. che purtroppo non si vede bella come è realmente e non si rende conto di quanto sia anche molto sensuale e il corsetto la sorprende e le tira fuori quello che appunto non vede.

Le mie riflessioni

Tre donne diverse dunque, molto diverse, ma tutte, indossandolo, hanno reagito nello stesso modo: prima la sorpresa di scoprire che un corsetto non è uno strumento di tortura e poi quella sensazione che ti fa sentire diversa, quasi più sicura di te e che, senza rendertene conto, ti fa muovere diversamente.

È questo che vorrei: far emergere quella parte nascosta che ogni donna ha dentro di sé e che a volte (molto spesso per la verità), condizionata dagli standard imposti dalla società in cui viviamo, non ha il coraggio di mostrare.

Io vorrei che i miei corsetti fossero una sorta di armatura splendente che, una volta indossata, tira fuori la nostra consapevolezza, la voglia di essere quello che siamo: uniche e speciali, ognuna con la sua splendente bellezza.

La vorresti un’armatura così?

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